AUTORITRATTO


Avevamo pensato, inizialmente, di incontrare uno ad uno i protagonisti di questo spazio-intervista proponendo una serie di domande, approfondimenti ed avanzando anche qualche congettura psicologica, proprio dello stile giornalistico; avevamo preso accordi con il primo della nostra lunga lista di “intervistati”, quando un’intuizione ci ha liberato dagli usuali canoni redazionali, introducendo perciò l’idea dell’ “Autoritratto”.

Viene attribuita a Socrate la celebre frase “ Conosci te stesso”, ma è facilmente rintracciabile in quasi tutte le culture antiche, culla della nostra civiltà, siano state esse religioni o filosofie; i primordi della psicologia, ravvisati nel pensiero platonico, fecero tesoro di questo aneddoto socratico, e non solo, rielaborandolo in un più vasto panorama ideologico, dopo secoli dai padri della psicanalisi reintrodotto a fondamento di una moderna concezione di psiche e inconscio.

Ho sottolineato brevemente questo paragrafo della storia del pensiero umano, poiché nell’atto creativo, proprio della produzione artistica, la mente, l’inconscio e l’anima agiscono, armoniosamente o disordinatamente, allo scopo di raccontare il mondo visto dal sé che agisce o di raccontare più direttamente il sé che agisce. Fondamentale perciò per la maggior parte degli artisti e del loro stimolo produttivo, è conoscere le proprie “zone d’ombra”, le “cavità”, i pensieri reconditi o inconsci che abitano gli spazi più veri dell’intuizione: mi piace pensare all’arte come ad una ricerca della verità, mediante l’uso
dell’intuizione che si palesa, a volte, in una razionale elaborazione, altre, dirompendo fantasiosamente. Questo processo razionale e non, per molti ha sede nel pensiero logico, per altri proviene da uno spazio sacro della nostra intimità chiamato “anima”,
ma pur sempre generato da una cognizione e coscienza di sé stessi, sia essa una speculativa e intenzionale discesa/ascesa nel’/all’ universo intimo o un accidentale incontro con esso.

Spero appaia, dunque, chiara la motivazione della scelta di un “autoritratto”, che investe l’interesse del lettore e del protagonista: il ettore può intensamente partecipare della libertà con cui un’artista intervista sé stesso, libertà concettuale ed espressiva, fondata su un avvicinamento mirato e competente, in quanto rapporto dell’io con l’io; il protagonista, l’artista, potrà forse scoprirsi, sorprendersi, anche annoiarsi o elegantemente celebrarsi, nel contesto di una rubrica di cui sarà artefice. Sarà lo stesso artista, creatore di immagini e fantasie espressive, ideatore di un’intervista che lo descriva al suo stesso pubblico, capace di specchiarsi e fotografarsi come Luca Maria Patella in ……….. (……)?
Sarà lui il primo tra i protagonisti della rubrica “autoritratto”.

Ogni settimana bip-art.net proporrà un artista in concorso per la V edizione
della Biennale di Forte Stella, o per le precedenti edizioni, contribuendo
pertanto alla scoperta o affermazione dei talenti che animeranno l’evento
artistico atteso e il portale; non seguiremo un criterio di scelta
nell’ordine delle interviste , ma semplicemente, lasceremo che la curiosità
guidi il nostro indice, puntandolo anche su artisti, comunque presenti alla
Biennale 2004 o precedenti, scelti dagli stessi lettori che avranno così
un’opportunità per interagire con bip-art.net.

10 Maggio 2004 Barbara Gasperini

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